ricevo mail che mi chiede di firmare petizione per adozione free software in pubblica amministrazione, stop.
Ok, il software libero e' importantissimo, credo che i primi ad adottarlo senza mi ne ma siano:
- SCUOLA
- PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
e solo in seconda battuta quello proprietario, che non e' un male in se', sia chiaro.
Insomma parlando di queste cose mi viene in mente cio' che era prima della Legge Sirchia, dove p.e. andavi al ristorante, vuoto, ti sedevi te e la tua famigliola, cominciavi a mangiare, e poco dopo una coppietta del tutto indifferente, che per qualche strana ragione sceglieva di sedersi giusto accanto a te, e tempo due minuti gia' aspirava come un sifone...
Sarebbe sembrato assurdo [allora] dire loro: "scusate ma qui ci sono dei bambini, potreste anche capire che nella vostra mente malata siete degli stronzi a fare cosi?"
Oggi c'e' una legge, quindi e' praticamente scritto nero su bianco che sei stronzo per definizione se fai una cosa del genere (cioe' fumare), quindi se qualcuno ti dice qualcosa e' per rimarcare il fatto che "E' VIETATO FUMARE", e riceve anche l'applauso.
Ecco, siamo messi cosi', pubblica amministrazione e scuola attualmente aspirano come sifoni, ma non dovrebbero.
Ma c'e' un altro punto che voglio rimarcare, le petizioni sono inutili, non voglio lasciare firme, preferisco bloggare qui a casa mia sull'argomento, o esporre il mio punto di vista in una community, ha molto piu' valore secondo me, dal punto di vista etico e per amplificare per un minuto una questione che meriterebbe di essere presa in considerazione a livello sociale.
Cari insegnanti, io non vado a firmare petizioni, ma ve lo dico: fate gli insegnanti e spiegate cos'e' il software libero, non siete a contratto come concessionari di microsoft o autodesk, non fate ammalare i ragazzi di pirateria, perche' tanto una volta nel mondo del lavoro "BISOGNA" usare quel software, sbagliatissimo, allora ragionando cosi' buttate nel cesso il latino.
Agli amministratori non dico nulla, tanto non ci sentono, non si capiscono neppure tra loro, figuriamoci il senso del mio discorso.

Jaco